{"id":48856,"date":"2013-01-11T10:36:12","date_gmt":"2013-01-11T09:36:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/?p=48856"},"modified":"2013-01-11T10:36:12","modified_gmt":"2013-01-11T09:36:12","slug":"prima-vittoria-sui-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/2013\/01\/11\/prima-vittoria-sui-mercati\/","title":{"rendered":"<b>PRIMA VITTORIA SUI MERCATI<\/b>"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">(di Paul Jorion, 19-20 marzo 2012, <a href=\"http:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/?p=35048\">l\u2019originale in francese \u00e8 qui<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esattamente cinque anni dopo lo scatenarsi della crisi dei subprimes nel febbraio del 2007, lo swap (\u201cscambio\u201d) del debito greco, chiamato PSI (\u201cPrivate Sector Involvement\u201d), costituisce una prima vittoria degli Stati sui mercati, su quei mercati cio\u00e8 di cui E.F. Schumacher \u2013 l\u2019autore di \u201cSmall is Beautiful\u201d (1973), uno degli iniziatori del movimento ecologista e ispiratore del progetto di riforma del sistema monetario mondiale presentato da Keynes nel 1944 a Bretton Woods \u2013 affermava che erano l\u2019istituzionalizzazione dell\u2019individualismo e dell\u2019irresponsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo swap del debito greco \u00e8, giova ricordarlo, uno scambio, fatto dai prestatori privati, di prestiti greci esistenti con prestiti nuovi, sulla base dello scambio di un euro di antico debito con 46,5 centesimi di debito nuovo. L\u2019abbassamento di valutazione del 53,5% equivale ad una perdita secca di 107 miliardi di euro per questi prestatori. Affinch\u00e9 il PSI entrasse in vigore c\u2019era per\u00f3 bisogno che 90% degli interessati dessero il loro accordo; la sera del 9 marzo un livello di 85,5% era stato raggiunto, che superava dunque quello, giudicato gi\u00e0 accettabile, dei 75%.<\/p>\n<p><!--more-->I tassi del nuovo debito nel PSI integrano la garanzia offerta dalla zona euro, nel suo insieme, allo Stato greco, ma non i tassi stravaganti suggeriti dall\u2019ammontare del premio dei CDS (\u201cCredit Default Swaps\u201d, prodotti di pseudo-assicurazione sul fallimento di un mutuatario) sul mercato speculativo.<\/p>\n<p>I prestatori penseranno sicuramente che si tratta di un abbassamento supplementare della valutazione.<\/p>\n<p>E chi potrebbe dar loro torto, in effetti, se il loro quadro di riferimento resta quello che il lassismo degli stati ha permesso di installarsi fin dall\u2019inizio della crisi? La formula \u201cprivatizzazione dei profitti \/ socializzazione delle perdite\u201d permetteva in effetti che coesistessero, sul debito sovrano, da una parte dei tassi speculativi stravaganti presunti riflettere il rischio corso dai prestatori, e dall\u2019altra una garanzia offerta <i>de facto<\/i> dagli Stati, che trasformava il premio di rischio implicito nei tassi speculativi &#8230; in una semplice rendita per il prestatore.<\/p>\n<p>Sono due, cos\u00ec, i principi finalmente riconosciuti: in primo luogo, che il default sul debito (cio\u00e8 il mancato versamento degli interessi e\/o il mancato rimborso del principale) \u00e8 un\u2019eventualit\u00e0 che pu\u00f3 essere presa in considerazione, e che la cedola associata agli strumenti di debito contiene di fatto un premio al rischio che tiene conto di questa eventualit\u00e0; in secondo luogo, che il premio sul rischio implicito nel montante del premio dei CDS sul debito sovrano \u00e8 speculativo, e dunque non costituisce un vero e proprio indicatore del rischio di default.<\/p>\n<p>La collera della presidentessa del Medef (cio\u00e8 della Confindustria francese), Laurence Parisot, nell\u2019agosto del 2011, era stata provocata dall\u2019ignoranza \u2013 da parte dell\u2019FMI (Fondo Monetario Internazionale) \u2013 di questo secondo principio, poich\u00e9 l\u2019FMI, prendendo alla lettera una supposta onniscienza dei mercati, aveva valutato il rischio di default dei diversi Stati a partire dal montante del premio dei CDS&#8230;<\/p>\n<p>Il riconoscimento, attraverso il PSI, del principio secondo il quale il debito contiene un premio su un rischio che eventualmente pu\u00f3 concretizzarsi costituisce una vittoria degli Stati sui mercati; il riconoscimento della natura speculativa del montante del premio dei CDS \u00e8, lui, al tempo stesso una vittoria sui mercati e la confutazione di un dogma della teoria economica: quello della pretesa oggettivit\u00e0 del prezzo rispetto al rischio di credito.<\/p>\n<p>Nel caso della Grecia, perlomeno, il PSI \u00e8 riuscito a neutralizzare il mercato speculativo sul debito sovrano. La caduta dei grandi imperi sancisce la vittoria degli interessi particolari sull\u2019interesse generale. A questo livello lo swap greco avr\u00e0 permesso di dare una battuta di arresto allo sfaldamento della zona euro; l\u2019avvenire ci dir\u00e0 se si trattava solo di una vittoria di Pirro.<\/p>\n<p>(tradotto dal francese da Alessio Moretti)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">(di Paul Jorion, 19-20 marzo 2012, <a href=\"http:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/?p=35048\">l\u2019originale in francese \u00e8 qui<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esattamente cinque anni dopo lo scatenarsi della crisi dei subprimes nel febbraio del 2007, lo swap (\u201cscambio\u201d) del debito greco, chiamato PSI (\u201cPrivate Sector Involvement\u201d), costituisce una prima vittoria degli Stati sui mercati, su quei mercati cio\u00e8 di cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,17],"tags":[],"class_list":["post-48856","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economie","category-politique"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48856"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48861,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48856\/revisions\/48861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pauljorion.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}