A TUTTI QUEI PARLAMENTARI EUROPEI CHE HANNO L’INTENZIONE DI VOTARE LA “REGOLA D’ORO”

Traduction en italien du billet de Paul Jorion ADRESSE À TOUS LES PARLEMENTAIRES EUROPÉENS QUI ENVISAGENT DE VOTER LA « RÈGLE D’OR ». Merci à Alessio Moretti

2 giugno 2012 – questo testo è un “articolo presslib’” (*)

L’insulsa formula del patto europeo di stabilità finanziaria e della “regola d’oro” che ne è stata dedotta impone, come l’ho ricordato in una recente cronaca di Le Monde-Économie, che la crescita sia uguale o superiore al livello della cedola “media” richiesta dal mercato dei capitali sul debito sovrano di un paese. Beninteso, meno la crescita è elevata, più l’economia di una nazione è in pericolo, e quanto più un’economia è in pericolo, tanto più il mercato dei capitali reclamerà che sia elevata la componente “premio sul rischio” del tasso richiesto a questa nazione quando chiede a prestito. Poiché la regola d’oro implica che la crescita debba essere uguale o superiore alla cedola “media”, appare il famoso effetto forbice : “Se non si desidera che il debito sovrano cresca quando il tasso di crescita si abbassa, allora è necessario che quest’ultimo aumenti velocemente fino al punto di sorpassare il tasso “medio” del debito – che sta aumentando proporzionalmente al rischio indotto dal ribasso della crescita”.

Onorevoli Parlamentari, se pensate che in vita vostra non avete mai udito nulla di più stupido, allora vogliate riconsiderate il vostro voto, giacché non si tratta di null’altro: è proprio questo ció che siete in procinto di votare !

È beninteso possibile emergere da questo incubo auto-inflitto, comparando piuttosto le spese – che possono confluire su un deficit annuo e che possono alimentare il debito cumulato da una nazione – con le sue entrate. Ma dire “le entrate” significa parlare di “tasse”, e parlare di “tasse” ricorda inevitabilmente che, in maniera generale, le classi dirigenti delle nostre nazioni sono sempre tentate dal fatto di svincolarsene completamente o in buona parte, ragione in virtù della quale è di gran lunga preferibile parlare di “crescita”, quali che siano le libertà che devono in questo caso essere prese con logica, la matematica ed il buon senso in generale.

(*) Un “articolo presslib’” puó essere liberamente riprodotto digitalmente, nella sua totalità o in parte, a condizione che il presente capoverso sia riprodotto al suo seguito. Paul Jorion è un “giornalista presslib’” che vive esclusivamente dei suoi diritti d’autore e delle vostre contribuzioni. Potrà continuare a scrivere come fa oggi fintanto che l’aiuterete in ció. Il vostro sostegno puó esprimersi qui.

(tradotto dal francese da Alessio Moretti)

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